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Provincia dello Shanxi: La Culla dell'Architettura Lignea e della Memoria Antica
Se volete toccare con mano le radici della civiltà cinese e ammirare ciò che rimane dell'architettura in legno più antica d'Asia, c'è solo una destinazione: lo Shanxi. Il nome significa letteralmente "A ovest delle montagne" (i Monti Taihang), e per millenni questa provincia altopianopiana del Nord ha svolto il ruolo di bastione culturale e commerciale della Cina.
In oltre due decenni di esplorazioni partendo da Shanghai, lo Shanxi è la regione che mi ha regalato le sorprese storiche più vive. Mentre le metropoli moderne corrono verso il futuro, lo Shanxi ha conservato oltre il 70% delle strutture lignee di epoca Song, Liao, Jin e Yuan sopravvissute nell'intero Paese, protette da un clima secco e da una posizione geografica riparata.
Il gioiello per eccellenza dello Shanxi è la città murata di Pingyao, patrimonio UNESCO e perfetto spaccato urbano di epoca Ming e Qing. Camminare lungo le sue strade lastricate al calare della sera, quando si accendono le tradizionali lanterne rosse, equivale a viaggiare indietro nel tempo. Pingyao è stata la capitale finanziaria informale della Cina: qui è nata la Rishengchang, la prima banca della storia cinese che inventò il sistema di lettere di cambio, trasformando i mercanti dello Shanxi (Jinshang) in pionieri del commercio continentale.
Proseguendo verso nord si incontra Datong, una città dall'anima poliedrica che custodisce due capolavori assoluti dell'arte buddhista mondiale. Il primo è rappresentato dalle Grotte di Yungang, nate nel V secolo sotto la dinastia dei Wei Settentrionali: 51.000 statue scolpite nella roccia che fondono l'iconografia buddhista indiana con lo stile plastico cromatico cinese. Il secondo è il celebre Tempio Sospeso (Xuankong Si), una meraviglia d'ingegneria lignea aggrappata a picco sulle pareti rocciose del Monte Hengshan da oltre 1.500 anni.

Lo Shanxi è anche la casa del Monte Wutai (Wutai Shan), una delle quattro montagne sacre del buddhismo cinese, dimora del Bodhisattva Manjusri. Tra i suoi altopiani nebbiosi e la cinquantina di monasteri attivi, spiccano gemme inestimabili come i templi di Nanchan e Foguang, le cui sale principali risalgono alla dinastia Tang (VIII-IX secolo) e rappresentano i più antichi edifici in legno conservati in Cina.
Oltre alle pietre e al legno, lo Shanxi incanta per la sua autenticità culinaria ed etnografica. La provincia è famosa in tutto il Paese per la produzione del pregiato aceto nero invecchiato (Lao Chencu) e per una varietà infinita di pasta fatta a mano, tra cui spiccano i celebri noodles tagliati a coltello (Daoxiamian), preparati con maestria dai cuochi locali farcendo le ciotole con gesti rapidi e precisi.

Oggi lo Shanxi si raggiunge comodamente in circa 3-4 ore di treno ad alta velocità da Pechino o Xi'an, rendendolo una tappa ideale da inserire in un itinerario classico del Nord della Cina.
