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Ningxia: La Terra della Minoranza Hui, le "Piramidi" dei Xixia e i Grandi Vigneti dei Monti Helan
Spesso ignorata dalle classiche rotte turistiche occidentali, la Regione Autonoma Hui del Ningxia è una delle gemme nascoste più affascinanti della Cina settentrionale. Pur essendo la seconda provincia più piccola del Paese, il Ningxia racchiude un concentrato straordinario di storia, natura e cultura: qui il Fiume Giallo incontra le dune del deserto, l'eredità dell'antico e misterioso Regno Xixia si fonde con la cultura islamica della minoranza Hui, e le pendici dei monti si sono trasformate in una delle regioni vitivinicole più premiate d'Asia.
La capitale della regione, Yinchuan, si presenta come un'oasi prospera adagiata tra il Fiume Giallo e la maestosa catena montuosa degli Helan Shan. La città è il centro culturale della popolazione Hui, una minoranza etnica cinese di fede islamica. Passeggiando per Yinchuan si avverte subito questa identità multiculturale, riflessa nelle cupole e nei minareti della Grande Moschea di Nanguan e nel vivace quartiere arabo-cinese, dove i profumi di cumino, pane cotto nei forni tandoor (Nang) e zuppa di carne di montone riempiono le strade.
A pochi chilometri a ovest di Yinchuan si trova uno dei siti archeologici più enigmatici della Cina: le Tombe Imperiali della Dinastia Xixia (I Xia Occidentali). Questo complesso funerario dell'XI secolo, spesso ribattezzato "le Piramidi della Cina", comprende nove mausolei imperiali e oltre duecento tombe di nobili realizzate in terra battuta. La forma conica scanalata di questi monumenti, che si ergono solitari nella pianura desolata con le pareti rocciose dei Monti Helan sullo sfondo, crea uno scenario solenne e suggestivo.
Per gli amanti dell'avventura naturalistica, la tappa imperdibile è Shapotou, situata nei pressi della città di Zhongwei, all'estremità meridionale del Deserto di Tengger. Shapotou è celebre nel mondo per essere il punto in cui il possente Fiume Giallo compie una grande curva a "S" sfiorando direttamente le alte dune di sabbia dorata. Qui è possibile provare esperienze uniche: scivolare lungo le dune di sabbia alte oltre 100 metri, fare un safari a dorso di cammello nel deserto o attraversare il Fiume Giallo a bordo di antiche zattere fatte con pelli di pecora gonfiate d'aria (Piyangzi), una tradizione di navigazione locale risalente a secoli fa.

Negli ultimi due decenni, il Ningxia ha conquistato la ribalta internazionale per un motivo del tutto inatteso: la produzione di vino di altissima qualità. La fascia pedemontana orientale dei Monti Helan possiede un microclima eccezionale per la viticoltura (soleggiamento prolungato, forte escursione termica e terreni ghiaiosi drenanti), tanto da essere stata ribattezzata "la Bordeaux della Cina". Oggi la regione conta oltre cento cantine d'avanguardia (châteaux), molte delle quali aperte per degustazioni e visite guidate di Cabernet Sauvignon, Merlot e Marselan pluripremiati nei concorsi enologici mondiali.
La gastronomia del Ningxia è strettamente legata alla tradizione halal della comunità Hui e ai prodotti del territorio. Il piatto principe è l'Agnello dei Monti Helan, celebre per la tenerezza delle carni priva del tipico odore forte, servito cotto al vapore (Shouba Yangrou) o saltato con peperoncino. Il Ningxia è inoltre la patria mondiale della Bacca di Goji (Gouqi): durante l'estate, i campi attorno a Yinchuan si tingono di rosso vivo e nei mercati locali è possibile degustare bacche fresche, tè al goji e persino birre e liquori artigianali a base di questo celebre "superfood".

Yinchuan è ottimamente servita dall'aeroporto di Hedong e dalla rete ferroviaria ad alta velocità che la collega direttamente a Xi'an, Lanzhou e Pechino. Visitare il Ningxia significa scoprire una Cina inedita, lontana dalle folle di massa, dove il fascino della Via della Seta e il profumo del buon vino si incontrano in un abbraccio indimenticabile.
