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Il Giardino Yuyuan e la Città Vecchia: Tradizione e Sapori nel Cuore di Shanghai
Nel cuore pulsante della metropoli iper-tecnologica, esiste un angolo in cui il tempo sembra essersi fermato all'epoca delle dinastie Ming e Qing. La Città Vecchia (Nanshi) e il magnifico Giardino Yuyuan (Yu Garden) rappresentano le radici storiche di Shanghai, il luogo in cui la città fu fondata e circondata da mura difensive nel XVI secolo per proteggersi dagli attacchi dei pirati giapponesi Wokou.
Realizzato tra il 1559 e il 1577 dal funzionario imperiale Pan Yunduan come dimora di riposo per i suoi anziani genitori (il nome Yuyuan significa infatti "Giardino della Pace e della Salute"), il Giardino Yuyuan è un capolavoro assoluto dell'arte del giardinaggio classico cinese del Jiangnan. Sviluppato su un'area di circa due ettari, il giardino è progettato secondo i principi del Feng Shui per ricreare microcosmi naturali ideali in uno spazio limitato.
Passeggiare all'interno di Yuyuan è un'esperienza sensoriale ed estetica continua. Il giardino è suddiviso in sei aree scenografiche separate da celebri Mura del Dragone (Dragon Walls), muri perimetrali in muratura sormontati da sculture di draghi cinesi in terracotta le cui code serpeggiano lungo i tetti. Tra ponticelli in pietra, padiglioni finemente intagliati nel legno, stagni popolati da carpe koi dorate e rocce calcaree traforate provenienti dal Lago Tai (come la celebre Exquisite Jade Rock), ogni passo rivela una nuova prospettiva visiva studiata nei minimi dettagli.
All'esterno del giardino recintato si estende il vivace bazar della Città Vecchia, un dedalo di stradine ed edifici in architettura tradizionale con tetti ricurvi e tegole scure. Il centro focale del bazar è lo stagno delle carpe attraversato dal celebre Jiu Qu Qiao (il Ponte dei Nove Turni). Secondo la tradizione popolare cinese, gli spiriti maligni possono muoversi soltanto in linea retta: attraversare un ponte con nove svolte a novanta gradi garantisce dunque di lasciarsi alle spalle la sfortuna e purificare lo spirito. Al centro dello stagno sorge la storica Casa da Tè Huxinting, la più antica di Shanghai (costruita nel 1784), dove anche la Regina Elisabetta II sorseggiò il tè durante la sua visita ufficiale nel 1986.
Oltre all'architettura e alla storia, la Città Vecchia di Shanghai è una mecca imprescindibile per gli amanti dello street food e della cucina tradizionale. È proprio qui che è nato il piatto simbolo per eccellenza di Shanghai: i Xiaolongbao, i deliziosi ravioli al vapore ripieni di carne di maiale e brodo bollente concentrato all'interno del sottile involucro di pasta.

Il tempio della gastronomia locale è il famoso ristorante Nanxiang Mantou Dian, situato proprio ai piedi del Ponte dei Nove Turni. Preparati a fare la fila: la coda al banco d'asporto al piano terra vale ogni minuto d'attesa. Il segreto per mangiare i Xiaolongbao senza bruciarsi la lingua? Adagia delicatamente il raviolo sul cucchiaio cinesino in ceramica, pratica un piccolo foro sulla pasta con i denti per far uscire il vapore, succhia prima il delizioso brodo speziato e poi gusta il raviolo intinto nell'aceto nero d'aceto di riso con zenzero a listarelle.
Oltre ai Xiaolongbao, non perdere i Shengjianbao (ravioli di maiale fritti in grandi padelle di ghisa con base croccante e semi di sesamo) e i Tangyuan (palline di riso glutinoso ripiene di sesamo nero dolce).

Un consiglio da insider: il Giardino Yuyuan è uno dei luoghi più visitati di Shanghai. Per godere della sua quiete contemplativa senza le folle dei gruppi turistici, acquista il biglietto all'apertura delle 8:30 del mattino. In alternativa, torna nel bazar dopo il tramonto: quando i tetti tradizionali e le lanterne rosse si illuminano d'oro contro il cielo notturno, l'atmosfera diventa fiabesca.
