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Provincia di Jiangsu: Giardini d'Acqua, Seta e l'Eredità Imperiale del Jiangnan
Se mi chiedete qual è il cuore pulsante e romantico della cultura del Jiangnan — quella mitica regione "a sud del Fiume Azzurro" decantata per millenni dai poeti cinesi — la risposta è senza dubbio la provincia di Jiangsu. Avendo vissuto a Shanghai per oltre vent'anni, il Jiangsu è stato per me il rifugio del fine settimana per eccellenza: una terra dove l'acqua dei canali sfiora le soglie di case in pietra bianca, dove la seta fluisce come acqua e i giardini classici rappresentano la massima espressione del microcosmo cosmico cinese.
Posta lungo il corso inferiore dello Yangtze e affacciata sul Mar Cinese Orientale, la provincia di Jiangsu vanta la più alta densità di città d'acqua e siti patrimonio UNESCO di tutta la Cina orientale. È una provincia dai due volti: da un lato l'incredibile dinamismo economico moderno di centri industriali e tecnologici, dall'altro una grazia senza tempo custodita nei giardini privati degli antichi letterati e funzionari di corte.
Il gioiello indiscutibile della provincia è Suzhou, soprannominata la "Venezia dell'Oriente". I suoi Giardini Classici — tra cui il Giardino dell'Umile Amministratore (Zhuozheng Yuan) e il Giardino del Lingering (Liu Yuan) — non sono semplici parchi, ma vere e proprie opere d'arte tridimensionali. Qui ogni roccia, specchio d'acqua, padiglione in legno e finestra traforata è posizionato secondo rigorosi principi di armonia paesaggistica (Feng Shui), studiati per creare illusioni prospettiche e scorci poetici a ogni passo.
A breve distanza da Suzhou si sviluppa una rete straordinaria di antichi borghi sui canali (Shuixiang), tra cui spiccano Zhouzhuang, Tongli e Luzhi. Passeggiare lungo i vicoli in pietra di Tongli, attraversare i ponti ad arco d'epoca Ming e Qing mentre le lanterne rosse si specchiano nei canali al tramonto, e ascoltare le note nostalgiche dell'opera tradizionale Kunqu che risuonano dalle case da tè è un'esperienza che riporta indietro nel tempo.
Il capoluogo provinciale, Nanchino (Nanjing), offre un contrasto affascinante e solenne. Capitale di diverse dinastie imperiali e della Repubblica Cinese nella prima metà del '900, Nanchino custodisce le imponenti Mura d'Epoca Ming — tra le più estese mura cittadine medievali conservate al mondo —, il solenne Mausoleo di Sun Yat-sen adagiato sulle Montagne Viola (Zijin Shan) e il vivace complesso del Tempio di Confucio (Fuzimiao) affacciato sul fiume Qinhuai.

La cultura gastronomica del Jiangsu (nota come Su Cai) è una delle quattro grandi scuole culinarie classiche della Cina, celebre per la freschezza degli ingredienti acquatici, le cotture delicate e una presentazione estetica raffinata. Da non perdere i ravioli al vapore ripieni di brodo (Xiao Long Bao di Suzhou), i granchi pelosi del Lago Taihu (Taihu Dazhaxie) e i piatti a base di pesce di fiume di Nanchino.
Spostandosi verso nord, la provincia rivela altre perle storiche come Wuxi, adagiata sulle sponde del mastodontico Lago Taihu e dominata dal Grande Buddha di Ling Shan (una statua in bronzo alta ben 88 metri), e la storica città di Yangzhou, celebre per il suo Lago dell'Ovest Piccolo (Shou Xihu) e per la millenaria tradizione dei bagni termali e delle colazioni a base di Dim Sum e tè verde.

Il Jiangsu è perfettamente integrato nella rete ferroviaria ad alta velocità della Cina orientale: da Shanghai, Suzhou si raggiunge in soli 25 minuti di treno proiettile, mentre Nanchino dista poco più di un'ora. Questo rende la provincia estremamente accessibile sia per escursioni in giornata sia per itinerari di più giorni dedicati alla scoperta dell'eleganza classica cinese.
