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Provincia di Jiangxi: Ceramiche Millenarie, Montagne di Granito e Villaggi in Fiore
Situata nel sud-est della Cina lungo il corso inferiore del Fiume Azzurro e attorno al maestoso Lago Poyang (il più grande lago d'acqua dolce del Paese), la provincia di Jiangxi è un tesoro sottovalutato dal turismo di massa occidentale, ma amatissimo da chi cerca un'immersione autentica tra arte artigianale, natura incontaminata e paesaggi rurali da fiaba.
La città simbolo del Jiangxi a livello mondiale è senza dubbio Jingdezhen, conosciuta da oltre un millennio come la "Capitale Mondiale della Porcellana". Fin dalla dinastia Song e durante le dinastie Ming e Qing, i forni imperiali di Jingdezhen hanno prodotto la porcellana bianca e blu (Qinghua) più raffinata del pianeta, esportata nelle corti di tutto il mondo. Visitare Jingdezhen oggi significa esplorare antichi forni in mattone conservati nel Parco Culturale dei Forni Imperiali, passeggiare tra i laboratori artigianali del quartiere creativo di Sanbao e fare acquisti nei vivaci mercati di ceramica contemporanea.
Per gli amanti della natura e dell'escursionismo, il Jiangxi offre parchi nazionali tra i più spettacolari dell'Asia. Il Monte Sanqingshan (Sanqing Mountain), Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, è un capolavoro naturale di picchi e pilastri di granito dalle forme bizzarre, pini secolari aggrappati alle rocce e passeggiate ad anello costruite su passerelle sospese a precipizio nel vuoto. La costante presenza di banchi di nebbia cangianti crea un'atmosfera magica che evoca la pittura paesaggistica tradizionale Shan Shui.
Un'altra icona montana della provincia è il Monte Lushan (Lushanshan), situato vicino alla città di Jiujiang e affacciato sul Fiume Azzurro. Rinomato fin dall'antichità come rifugio estivo di poeti, letterati e leader politici (da Mao Zedong a Chiang Kai-shek), Lushan fonde bellezze naturali — come la cascata di Sandiequan e i giardini botanici alpini — con un ricco patrimonio architettonico formato da centinaia di villini d'epoca in stile coloniale europeo immersi nel verde della conifera.
Nella parte orientale della provincia si trova la contea di Wuyuan, considerata in Cina come uno dei territori rurali più affascinanti del Paese. Wuyuan è famosa per i suoi antichi villaggi contadini conservati nello stile Huizhou, caratterizzati da case bianche con tetti in tegole grigie e frontoni a "testa di cavallo". Durante la primavera (tra marzo e aprile), le colline e i terrazzamenti attorno a villaggi come Huangling e Jiangling si ricoprono di uno sconfinato manto giallo di fiori di colza in fiore, regalando un contrasto cromatico unico al mondo.

Nel centro geografico della provincia sorge la capitale Nanchang, una metropoli storica adagiata sulle sponde del Fiume Gan. La principale attrazione della città è il Padiglione di Tengwang (Tengwang Ge), uno dei tre grandi padiglioni storici della Cina meridionale. Costruito originariamente nel 653 d.C. e reso celebre dalla prosa classica del poeta Tang Wang Bo, il padiglione svetta con i suoi sei piani e tetti ricurvi regalando una vista suggestiva sul fiume e sullo skyline illuminato della città.
Il Jiangxi ospita anche il Monte Longhushan (Monte Drago e Tigre), uno dei quattro monti sacri del Taoismo e luogo di nascita della setta Zhengyi. Il paesaggio qui è dominato da rilievi geologici stile Danxia di arenaria rossa che si specchiano nelle acque limpide del Fiume Luxi, dove si svolgono dimostrazioni tradizionali di pesca con i cormorani e la visita alle antiche tombe sospese sulle pareti rocciose.
La cucina del Jiangxi (Gan Cai) è rinomata per la sua intensità, l'uso generoso di peperoncino fresco, aglio e piatti stufati in recipienti di terracotta. Tra le specialità locali spiccano la zuppa di maiale cotta lentamente in giare d'argilla (Waguan Tang), il pollo stufato alle tre tazze (Sanbei Ji) e i tagliolini di riso saltati alla moda di Nanchang.

I collegamenti ferroviari ad alta velocità permettono di raggiungere Jingdezhen e Wuyuan in sole 3 ore di treno da Shanghai, rendendo il Jiangxi una destinazione ideale per un itinerario di 3-4 giorni fuori dalle rotte turistiche più battute.
