La Cina · 中国
Geografia, Clima e Stagionalità della Cina: Come Leggere il Gigante Asiatico
Quando si parla di geografia della Cina, la prima cosa da comprendere è la sua scala monumentale. Con oltre 9,6 milioni di chilometri quadrati di superficie, la Repubblica Popolare Cinese copre un territorio quasi equivalente a quello dell'intero continente europeo. Dai ghiacciai dell'Altopiano Tibetano alle barriere coralline di Hainan, la varietà del paesaggio cinese determina microclimi, culture gastronomiche e stili di vita radicalmente diversi tra loro.
Geograficamente, il territorio cinese viene tradizionalmente descritto come una gigantesca scalinata a tre livelli che scende da Ovest verso Est. Il gradino più alto è formato dal cosiddetto 'Tetto del Mondo', ovvero l'Altopiano del Tibet e del Qinghai, con altitudini medie superiori ai 4.000 metri e vette innevate che superano gli 8.000 metri nel massiccio dell'Himalaya.
Il secondo gradino della scalinata comprende i grandi altopiani centrali e settentrionali, come l'Altopiano della Mongolia Interna, l'Altopiano del Loess e il Bacino del Tarim nel Xinjiang, dominato dal deserto del Taklamakan. Qui il paesaggio è segnato da canyon spettacolari, steppe sconfinate e rilievi rocciosi che hanno visto scorrere per millenni i mercanti della Via della Seta.
Il terzo e ultimo gradino, digradante verso l'Oceano Pacifico, è costituito dalle fertili pianure orientali e meridionali, attraversate dai due grandi corsi d'acqua della Cina: il Fiume Giallo (Huang He) a nord e il Fiume Yangtze (Chang Jiang) al centro-sud. Questa è la fascia più densamente popolata e industrializzata del Paese, dove sorgono le metropoli di Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen.
Questa complessa morfologia genera una suddivisione climatica altrettanto articolata, influenzata dal sistema dei monsoni asiatici. Il Nord e il Nord-Ovest presentano un clima continentale secco, con inverni rigidi e ventilati ed estati calde. Il Sud e il Sud-Est godono invece di un clima subtropicale umido, caratterizzato da estati calde e piovose e inverni miti, mentre l'estremo sud dell'isola di Hainan vanta un clima puramente tropicale.

Capire la stagionalità è il vero segreto per pianificare un viaggio perfetto in Cina. La primavera (da aprile a maggio) e l'autunno (da settembre a novembre) sono universalmente considerati i periodi migliori per visitare la maggior parte del Paese. Durante queste stagioni le temperature sono gradevoli sia nelle città del nord come Pechino e Xi'an, sia lungo i corsi d'acqua di Guilin e nelle regioni montuose dello Yunnan.
L'estate (giugno-agosto) porta con sé il monsone estivo, con piogge intense nel sud e temperature elevate nelle grandi pianure orientali. Tuttavia, è la stagione ideale per esplorare le regioni ad alta quota dell'Ovest, come il Tibet, il Qinghai e le praterie dell'Inner Mongolia, dove il clima rimane fresco e i paesaggi verdi raggiunge il loro massimo splendore.
L'inverno (dicembre-febbraio) può rivelarsi rigido nel nord, con Pechino che scende spesso sotto lo zero e Harbin che si trasforma nel regno delle sculture d'ghiaccio. Tuttavia, è il momento perfetto per chi cerca tariffe convenienti e desidera visitare i monumenti imperiali senza le folle estive, oppure per rifugiarsi al caldo sulle spiagge tropicali di Sanya a Hainan.

Infine, un consiglio fondamentale da insider sulle festività locali: evitate se possibile di viaggiare durante le due 'Golden Week' cinesi (la prima settimana di ottobre per la Festa Nazionale e la settimana del Capodanno Cinese a gennaio/febbraio). In questi periodi centinaia di milioni di persone si spostano contemporaneamente, saturando trasporti e strutture alberghiere.
